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LETTERA APERTA ALLA SENATRICE ELENA CATTANEO CONTRO GLI OGM

Vogliamo diffondere la lettera inviata da Loris Asoli, impegnato da anni in varie associazioni marchigiane che cercano di costruire un mondo migliore, alla Senatrice Elena Cattaneo dopo una sua presa di posizione favorevole agli OGM.

Riproponiamo la lettera integrale con preghiera di diffonderla il più possibile, come da desiderio dello stesso Loris.

Cara senatrice Cattaneo,

mi chiamo Loris Asoli, abito nelle Marche, sono lavoratore presso una cooperativa agricola, che realizza prodotti biologici dal 1980, e sono attivo in varie associazioni che cercano di costruire un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo attualmente.

Le scrivo a proposito di questo articolo.
http://www.salmone.org/lettera-agricoltori-a-senatrice-cattaneo/

La prego vivamente di avere pazienza nel leggere questa mia, pur lunga.  Ieri e oggi le ho dedicato alcune ore del mio tempo per preparare questa lunga lettera e la prego di dedicarmi quel tempo, molto minore, che richiede la sua lettura.

Vediamo il documento di Deborah Piovan e Franco Nulli 

"Mentre la quasi totalità dei mangimi acquistati nei Consorzi Agrari deriva da piante geneticamente migliorate, i cosiddetti Ogm, gli agricoltori non possono produrre quegli stessi alimenti che derivano quindi da importazioni extra-comunitarie. Ecco spiegato perché chiudono tante aziende agricole italiane in ossequio ad una assurda ideologia progettata da chi fingendo di parlare di qualità, finisce per speculare su questa produzione primaria impedendo che i nostri figli possano trovare un lavoro in Italia. "
Evidente retorica e falsità.  Vogliamo veramente credere che le aziende agricole chiudono perché non possono produrre mais OGM al posto del mais convenzionale, che nessuno gli impedisce di produrre e che ha un reddito comparabile?  Vogliamo veramente credere che i loro figli devono emigrare all'estero per questo motivo?  Allora cosa c'è sotto questa menzogna?
Piuttosto: una politica seria di difesa dei nostri prodotti e del nostro agroalimentare dovrebbe trovare il modo di impedire l'ingresso di mais e soia OGM nel nostro paese e pretenderli non ogm, importati o prodotti che siano.   Il parmigiano e il prosciutto di Parma ottenuti da animali nutriti con OGM, presso tanti consumatori perdono ogni attrattiva...per fortuna ancora non lo sa quasi nessuno!
Il più grande venditore italiano al dettaglio, la catena COOP, ho imposto la regola che i suoi prodotti animali provengano da animali nutriti senza OGM; se tutti facessero così, o se lo imponesse lo stato o lo regolassero i disciplinari dei maggiori produttori, il problema sarebbe risolto; se si chiedessero in acquisto solo mais e soia non ogm, i produttori, italiani o esteri che siano, si adeguerebbero subito.

"Sappiamo e lo sanno molto bene per esempio gli agricoltori californiani, che si può fare agricoltura tradizionale o biologica, fianco a fianco con le coltivazioni Ogm, senza alcun danno, anzi con provati vantaggi per chi coltiva ‘biologico’ " 
Evidente falsità anche questa!  Si legga per esempio l'allegato dossier scientifico.  Negli USA la coltivazione di colza biologica non ogm è stata smessa perché ormai impossibile.  C'è un enorme violenza nel voler far passare per libertà, quella di distruggere il modo di coltivare di altri, è la libertà per l'assassino di uccidere! La supposizione di vantaggi per gli agricoltori biologici poi è cosa del tutto ridicola.  Si interroghino tutti gli agricoltori biologici di tutto il mondo e sfido a trovarne uno solo che dice che è avvantaggiato dalle colture OGM.  Si può dare il minimo di credito a questo tipo di argomentazioni?
La contaminazione è inarrestabile, come documenta questo studio FAO e come attestano centinaia di testimonianze
http://www.greenplanet.net/inchiesta-fao-cresce-la-contaminazione-ogm
Qui si può ulteriormente documentare sulla contaminazione:
http://www.testbiotech.org/sites/default/files/Testbiotech_Transgene_Escape.pdf
In molti casi la contaminazione è stata individuata anche a grande distanza dai campi. In alcuni casi le modificazioni genetiche si sono già trasmesse alle piante naturali!


"ci sembra che per una serie di fatti che stanno accadendo a livello europeo, e dato che è in aumento in Italia il numero di agricoltori che chiedono al mondo politico e al governo di autorizzare e finanziare la ricerca sugli Ogm, e di consentire la coltivazione delle piante autorizzate dall’EFSA"
Come si evince dal dossier è molto più forte la richiesta di liberare l'Italia dagli OGM e soprattutto è molto più alto l'interesse del paese di preservare la propria agricoltura e il proprio agroalimentare di qualità.
Nell’Unione Europea, nonostante la forte azione delle lobbies che producono Ogm, nel 2013 sono rimasti solo cinque, su ventotto, i paesi che coltivano prodotti transgenici (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania), con appena 148mila ettari di mais transgenico Mon810 piantati nel 2013, la quasi totalità in Spagna (136.962 ettari). Si tratta quindi di fatto di un unico Paese (la Spagna) dove si coltiva un unico prodotto (il mais Mon810).  E anche la Spagna, spinta dai suoi cittadini, aprirà presto gli occhi alla realtà degli OGM.  Le importazioni sono state imposte con l'inganno, con i diktat del WTO e con la mancanza di informazione ai cittadini, ma sono certo che si tornerà indietro anche dalle importazioni.

Vediamo la sua risposta:

"uso altre specie transgeniche (pesci, topi o tessuti di animali di grossa taglia) per ricerche che mirano a possibili terapie per una malattia devastante come la Corea di Huntington." 
Mi piacerebbe capire che vantaggio ci sarebbe nell'usare animali transgenici per le sue ricerche e che cosa significa, nel suo caso, pesci e topi transgenici.

 

 

"Non trovo prove che gli OGM siano più dannosi o rischiosi per l’ambiente delle coltivazioni tradizionali o di quelle biologiche."
In genere si trova quello che si cerca!  Presso le multinazionali degli OGM certamente non trova prove di danni e rischi. Ma non solo, gratta gratta, dietro le multinazionali degli OGM ci sono le stesse organizzazioni finanziarie che stanno dietro quelle della chimica, dell'energia e via dicendo, che condizionano anche la ricerca e l'informazione.  Con il denaro ancora si riesce aoliare tutto, ma arriverà il tempo il cui l'olio sarà solo la coscienza pulita e dove oggi tutto scorre profumatamente, non scorrerà più niente.  Dunque per trovare le ricerche giuste, dovrebbe sfuggire tutti i luoghi concatenati che rispondono agli stessi interessi finanziari...e sono molti.  La consiglio di cercare dove ci sono coscienze pulite, anche se con mezzi limitati e accusate in tutti i modi, non appena osano dire qualcosa che lede gli interessi costituiti.  Oltre al dossier ecco alcuni link che le trovo di fretta (ce ne sono centinaia).  La prego di entrare dentro queste pagine web:

1. TRACCE DI PROTEINA INSETTICIDA BT E DI DISERBANTI GLIFOSATO E GLUFOSINATO, DA COLTURE OGM, PRESENTI IN DONNE INCINTE E FETI
Studio canadese documenta per la prima volta la presenza nel corpo umano di
erbicidi e insetticidi, causata dal consumo di Ogm

http://www.fondazionedirittigenetici.org/news/597/biosicurezza-ogm-tracce-di-erbicidi-e-pesticidi-in-donne-e-feti

2. OGM, ORGANISMI GENETICAMENTE MALFORMATI
Uno studio scientifico ha confermato l’alta tossicità degli alimenti geneticamente modificati o organismi geneticamente modificati

http://laviadiuscita.net/o-g-m-organismi-geneticamente-malformati/

 

3. OGM E LEUCEMIA: LA TOSSINA BT SOTTO ACCUSA
Uno studio pubblicato sul Journal of Hematology & Thromboembolic Diseases
indica che la tossina ingegnerizzata nei cereali ogm, nota come Bacillus Thurin-
gensis (Bt), può contribuire ad anomalie del sangue, dall’anemia ai tu-
mori ematici maligni come la leucemia.

http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/ogm_e_leucemia.html

4. Mais OGM. In USA un insetto si è evoluto e lo mangia nonostante la tossina bt

http://www.ecoblog.it/post/126573/mais-ogm-nei-campi-usa-un-insetto-si-evoluto-e-ora-se-lo-mangia

5.  IL DNA DI ALIMENTI OGM MODIFICA I BATTERI NELLO STOMACO UMANO
Ricercatori britannici hanno dimostrato per la prima volta che materiale
modificato geneticamente e proveniente da prodotti alimentari finisce nei
batteri dell'intestino dell'uomo ponendo seri problemi sanitari.

http://www.koimano.com/articolo.asp?id=34

6. LE PIANTE OGM SONO IN GRADO DI TRASFERIRE IL LORO
DNA OGM AGLI ESSERI UMANI CHE LE MANGIANO
In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLoS), i
ricercatori sottolineano che ci sono prove sufficienti che i frammenti di DNA
derivati dal cibo trasportano geni completi che possono entrare nel sistema
circolatorio umano attraverso un meccanismo sconosciuto. (0) Lo studio è basato
sull’analisi di oltre 1000 campioni umani provenienti da quattro studi
indipendenti...

http://www.ecplanet.com/node/4164

7.   sul seguente link nove impatti negativi degli OGM:
a. Nuove allergie
b. Resistenza agli antibiotici
c. Più chimica in agricoltura
d. Inquinamento genetico
e. Resistenza agli insetticidi
f. Riduzione della biodiversità
g. Instabilità genetica e perdita dei raccolti
h. Ingegneria genetica e fame nel mondo
i. Sicurezza alimentare

http://www.ambientediritto.it/Dossier/OGM%20Greenpeace.htm#9 .

8.  USA: SEMPRE PIU' DIFFICILE AVERE COLTIVAZIONI BIO NON
CONTAMINATE DA OGM

http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2589:sta-
ti-uniti-gli-agricoltori-bio-chiedono-leggi-piu-severe&catid=174:ban-7-marzo-
2014&Itemid=163

9. IMPORTARE SOIA OGM O CHIEDERE SOIA NON OGM?
Continua la falsa propaganda sugli OGM...
Secondo qualcuno mancherebbe la soia Non OGM per gli allevamenti
europei... invece, di soia non ogm ce ne è in abbondanza,
come riporta il comunicato seguente:
http://www.proterrafoundation.org/files/A_P_V_PressRelease_2014_02_24.pdf

10. ALTE DOSI DI ERBICIDA ROUNDUP NELLA SOIA GM
I ricercatori della University of the Arctic della Norvegia hanno trovato
alte dosi di erbicida Roundup a base di glifosato, prodotto da Monsanto, nel
70% dei campioni di soia geneticamente modificata analizzati, come affermano
nello studio pubblicato dalla rivista Food Chemistry.
L’indagine ha messo a confronto l’accumulo di pesticidi e diserbanti in 31 cam-
pioni coltivati nello Iowa (Usa), suddividendoli in tre gruppi: soia geneticamen-
te modificata, soia non geneticamente modificata coltivata in modo chimico
convenzionale e quella coltivata con il metodo biologico.

http://www.ilfattoalimentare.it/erbicida-roundup-soia-ogm.html
Se poi si aggiunge che il roundup è responsabile di abortyi e malformazioni il quadro sui benefici della Soia OGM è completo:
http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/5126-roundup-monsanto-%20malformazioni-genetiche

11. Latte materno: trovati residui dell'erbicida Roundup in 3 campioni su 10, negli Stati uniti, e sale la protesta.
http://www.ilfattoalimentare.it/erbicida-roundup-latte-materno-usa.html

12.  MILIONI DI AMERICANI AFFETTI DA CELIACHIA E DISTURBI INTESTINALI: OGM SUL BANCO DEGLI IMPUTATI
Uno studio evidenzia un forte legame tra disturbi intestinali (celiachia compresa) che colpiscono 18 milioni di
americani ed il consumo di cibi OGM. Il cibo OGM aumenterebbe il numero di malati di celiachia. A sostenerlo il rapporto
presentato dall’Institute for Responsible Technology (IRT) in accordo con i dati pubblicati dallo US Department of Agriculture, dallo US Environmental Protection Agency e da alcune ricerche internazionali pubblicate su numerose riviste scientifiche.

http://laviadiuscita.net/18-milioni-di-americani-affetti-da-celiachia-e-disturbi-intestinali-cibi-ogm-sul-banco-degli-imputati/

13.  L’ONU BOCCIA GLI OGM
A Settembre l'UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, ha presentato il rapporto "Wake up before it is too late (Svegliarsi prima che sia troppo tardi).
La pubblicazione (340 pagine in inglese, si scarica gratis su http://unctad.org), redatta da una cinquantina di scienziati di tutto il mondo, sostiene che lo sviluppo agricolo è giunto al limite e che è necessario un cambiamento rapido e significativo degli attuali sistemi di produzione basati sulle monocolture, fortemente dipendenti dagli input chimici.
Le soglie di contaminazione del suolo e dell'acqua, dichiara, sono state superate, la biodiversità è a rischio e la crisi è ormai evidente sotto molti aspetti: tra il 2011 e il 2013 i prezzi delle materie prime alimentari sono stati di circa l'80% più alti rispetto a quelli registrati nel periodo 2003-2008; negli ultimi 40 anni l'uso dei fertilizzanti è aumentato di 8 volte, ma i tassi di crescita
della produttività agricola sono diminuiti dal 2% all'1% annuo. Il rapporto ribadisce che la fame nel mondo è un problema con molte sfaccettature, che non può essere risolto solo dai cambiamenti tecnici e dichiara con assoluta chiarezza che gli OGM non costituiscono una soluzione sostenibile, anzi, nei fatti hanno dimostrato di rendere più difficile l'innovazione dal basso, la conservazione in situ e l'accesso ai semi: "Agricoltura industriale è insostenibile e gli adempimenti tecnologici basati sull'ingegneria genetica non sono stati in grado di raggiungere gli importanti obiettivi di sviluppo per il millennio; al contrario hanno introdotto prodotti che limitano l'innovazione a livello delle aziende agricole, la conservazione delle risorse e l'accesso al miglior germoplasma adatto alle condizioni locali".
Piuttosto, sono i modelli agricoli alternativi e agro-ecologici a mostrare "il potenziale di ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare e ridurre l'impatto ambientale del settore agricolo, perché aumentano la resilienza degli agroecosistemi, riducono la necessità di imput esterni, aumentano il reddito degli agricoltori e si basano su tecnologie che possono essere comprese,
attuate e ulteriormente sviluppate dai contadini poveri". Il rapporto, poi, mette in fila gli studi da cui risulta come gli OGM abbiano
portato allo sviluppo di erbe infestanti resistenti al diserbo, di cui si devono aumentare dosi e tipi, ma anche allo sviluppo di parassiti secondari che in precedenza non costituivano un problema. Un'analisi impietosa!

http://unctad.org/en/PublicationsLibrary/ditcted2012d3_en.pdf

14. IL MAIS OGM INQUINA I CORSI D’ACQUA E LE FALDE
I corsi d'acqua della Corn Belt del Midwest degli Stati Uniti ricevono proteine
insetticide che provengono da campi adiacenti di colture geneticamente modificate per
effetto del dilavamento dell'acqua piovana e delle pratiche di lavaggio del mais, dei
tutoli e di altri prodotti di scarto della lavorazione di questo cereale. È questo il
risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of
Sciences, a firma di Emma Rosi-Marshall, ecologa del Cary Institute.

http://www.lescienze.it/news/2010/09/28/news/mais_ogm_scarti_e_proteine_finiscono_nei_corsi_d_acqua-554572/

Mi fermo qui per mancanza di tempo, ma ci sarebbero centinaia di studi e indagini e testimonianze seri che si possono trovare sul web, anche limitandosi soltanto alla lingua italiana

"Di certo, hanno già molto ridotto l’uso di insetticidi e l’impatto ambientale dell’agricoltura globale"
Siamo onesti: chi ha ridotto -anzi eliminato- l'uso di insetticidi e l'impatto ambientale è l'agricoltura biologica non gli OGM, che anzi minacciano a morte l'agricoltura biologica, che è il vero futuro per il cibo, per l'ambiente, per l'umanità. Già ci sono insetti che hanno acquisito resistenza al mais BT e lo attaccano.  Altri insetti utili invece vengono danneggiati. E non crede che sia pura pazzia cercare di ridurre gli insetticidi mettendoli direttamente dentro la pianta e quindi dentro il cibo?  Anche l'uso dei diserbanti è aumentato invece di diminuire perché gli agricoltori, sapendo che la coltura resiste ne danno di più e più volte!

 

 

"sono una risposta concreta all’esigenza di sfamare la popolazione mondiale"
Questa è una grande menzogna che si continua a raccontare, con all'origine la propaganda delle multinazionali produttrici, per sviluppare i loro affari. I dati ufficiali dicono che l'agricoltura che nutre il mondo è ancora la piccola agricoltura contadina anche di sussistenza, diversificata, minacciata dal cosiddetto "furto delle terre". Gli Ogm sono solo una questione di potere commerciale  e di fatto amplino i disequilibri e la fame.  Basta documentarsi un minimo per potermi dare ragione.  Del resto il rapporto dell'ONU, di cui sopra, al punto 13, ha messo ben in chiaro questo aspetto.

 

 

"Penso che, in Italia, la discussione si sia impantanata, in quanto condizionata da pregiudizi ideologici e interessi di nicchia rispetto ai quali anche la più corretta informazione non riesce a incidere."
Sono del tutto d'accordo con lei, solo che gli interessi di nicchia sono quelli delle multinazionali degli OGM, un'infima minoranza di potenti, che vuol imporre alla maggioranza degli italiani e degli europei ciò che essi non vogliono; perché non fare un referendum per vedere dove sta la nicchia?  Naturalmente, quando fa comodo, si può sempre dire che il popolo è ignorante e si fa condizionare da altri ignoranti!

 

 

 

Mi si dice che ci sono lobby e multinazionali interessate a spingere gli OGM.
Già spero proprio che non vorrà aggiungere nulla a quanto è certo oltre ogni minimo ragionevole dubbio.

 

 

Però a chiedermi di far sentire la loro voce favorevole sono colleghi scienziati.
Da che cerchia provengono? Che interessi hanno? non dipenderanno anche loro dalle stesse fonti finanziarie che cercano di imporre gli OGM?  E tutti gli altri scienziati, di cui tanti ne ho citati anche io in questo scritto?

 

 

Mi si dice che gli agricoltori italiani non li vogliono. Eppure ho ricevuto una lettera di oltre 700 di loro (firme a mano) che chiedono di seminare con piante OGM circa 30mila ettari di terreni (più di 50.000 campi da calcio) che sono di loro proprietà. A guidarli Franco Nulli e Deborah Piovan

Quanti di loro avranno sottoscritto veramente coscienti e informati sul significato del loro gesto?  A mio parere non più di dieci, attirati da fasulle aspettative di reddito maggiore.
Di contro trova tutti gli agricoltori biologici nettamente contrari e la quasi totalità dei coltivatori convenzionali, come le testimonia anche la posizione della Coldiretti nettamente contraria agli OGM, nonostante tutte le pressioni ricevute e la posizione della CIA, cioè i due più grandi sindacati degli agricoltori. Per i minori penso che sia la stessa cosa.

 

 

 

 

Espongono, con modi civili, argomenti che trovo ineccepibili sia sul piano dei fatti che su quello dei diritti.

 

Con una informazione più approfondita, di cui ho cercato di darle traccia, potrà constatare che gli argomenti sono tutt'altro che ineccepibili, così come la pretesa di diritti che nuocciono ad altri e all'interesse generale.

 

 

Mi spiegano poi che il 62% di tutto il mais italiano -rigorosamente non OGM- dello scorso anno è vietato al consumo umano per i livelli delle tossine fumonisine (che agli animali comunque non fanno bene)

Il dato del 62% appare subito irrealistico e falsato. Inoltre mi risulta è che le fumonisine non dipendono tanto dal tipo di mais, OGM o non OGM, quanto da molteplici altri fattori, quindi possono riguardare sia colture OGM che non OGM.  Non credo che su questo aspetto possano esserci differenze se compariamo la coltivazione del mais OGM con la stessa varietà di mais prima di essere stata sottoposta a mutazione genetica.  Da parte mia sono convinto che dipende principalmente dal metodo di coltivazione chimico-industriale e che con la coltivazione biologica, che miri ad un equilibrio nel terreno e nelle pianta non ci sarebbero problemi. Nel 2012 su questo aspetto in Italia c'è stata una criticità, dovuta alle condizioni meteo di forte siccità, e non alla varietà seminata. Inoltre il mais non idoneo non è stato usato per gli animali ma per produrre energia rinnovabile negli impianti di biogas della zona. Anche su questo aspetto "fumonisine-aflatossine" da anni sono state diffuse ad arte degli allarmi, ma non ci sono dati che a parità di condizioni e di terreno mostrino differenze.  Piuttosto il fatto vero e critico è che negli USA la tolleranza più bassa ammessa è di 5 volte quella UE, mentre per altri usi diventa anche 15 volte di più e con il TTIP si cercherà di imporre gli stessi limiti.

 

 

molti dei nostri migliori prodotti tipici sono quindi fatti usando mangimi OGM importati.
vero purtroppo e sarebbe facile evitarlo, come più sopra esposto.

 

 

Mi chiedo se non vi siano lobby e interessi commerciali “anche” tra coloro che non vogliono gli OGM.

Lo escluderei categoricamente; crede per esempio che io le sto scrivendo questa lettera per difendere i miei interessi personali?  Si sbaglierebbe completamente; sono spinto da pura idealità e volontà di dare un contributo, per il bene collettivo, ad impedire quella che ritengo una probabilissima catastrofe ambientale e di salute, se gli OGM si diffondessero ovunque; i segnali sono già evidenti.  L'EFSA non fa altro che approvare gli studi che gli presentano i venditori e spesso all'EFSA c'è il personale proveniente dalle multinazionali degli OGM.

 

 

Se qualcosa cambierà (in tempi utili perché una sfida come EXPO2015 - centrato sulla nutrizione - possa giovare al Paese) sarà attraverso un’azione che parta direttamente dall’imprenditoria agricola.
Giusto.  Perché allora andare contro la quasi totalità della imprenditoria agricola?  E perché per l'Expo non rafforzare la qualità del made in Italy, senza contaminazioni di sorta; la nostra egemonia culturale e produttiva sul cibo è forse stata originata dagli OGM o dalle infinite e biodiverse tradizioni locali che hanno gareggiato nel fornire i migliori prodotti?  Può reggere questa tradizione perennemente innovativa se sottosta alle dinamiche dei semi OGM, che sottendono solo la ricerca del potere sui semi e sul cibo?

 

 

La scienza ha fatto la sua parte. In sintesi: gli OGM sono sicuri e vantaggiosi per la salute e l’ambiente.
Su questo punto le voglio solo riportare il seguente testo, dello scienziato dr. Brian John, al consigliere scientifico Anne Glover, che è ben chiaro in proposito:

A: Professor Anne Glover, Consigliere Scientifico del Presidente della Commissione Europea, ufficio di José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea.

DA: Dr. Brian John, 14 Febbraio, 2014

Cara Professoressa Glover,

La sua tesi secondo cui non esiste evidenza scientifica sull'impatto nocivo degli OGM, è una menzogna.

Mi ritengo un membro della comunità scientifica mondiale, con un background di ricerca in tematiche ambientali e una lunga lista di contatti sia nell'accademia scientifica che nel mondo delle organizzazioni non governative (ambiente, salute, diritti dei consumatori). Molti dei miei colleghi sono direttamente coinvolti nella ricerca in materia di OGM ed hanno contribuito a centinaia di articoli sottoposti a revisione paritaria.

Nel 2012 lei ha scritto: "Se guardiamo all'evidenza scientifica sul consumo mondiale di cibi OGM da 15 anni a questa parte, vediamo come non esista nessun impatto negativo sulla salute umana, animale o ambientale." [1] Questa dichiarazione è stata ripetuta (come lei ben sapeva sarebbe successo) da molti individui e organizzazioni interessati alla promozione degli OGM, tuttavia trattasi di una menzogna.

Nel 2013 lei ha scritto: "Non esiste prova scientifica che le tecnologie GM siano più pericolose di qualsiasi tecnologia di coltivazione tradizionale e questo è stato confermato da migliaia di progetti di ricerca. I cibi prodotti tramite tecnologia GM è molto comune in altre parti del mondo, senza che si sia riscontrata prova di danni alle persone che li hanno consumati o all'ambiente in generale." [2] Con tutto il rispetto, questa è la ripetizione della stessa menzogna.

Quali testi legge? E da chi ottiene il suo consiglio scientifico?

Desidero dichiarare pubblicamente che esiste abbondante ed inequivocabile evidenza scientifica, pubblicata dalla letteratura scientifica sottoposta a revisione paritaria e non, che dimostra il danno reale agli organismi viventi del mondo animale e vegetale provocato dalla crescita e dalla consumazione di OGM. Questo materiale scientifico è disponibile e gratuitamente consultabile da ogni scienziato che scelga di esaminarlo e molte delle pubblicazioni più importanti sono state redatte e pubblicate dall'organizzazione GMO free USA. [3] Non rimango molto colpito quando qualcuno nella sua posizione dà ad intendere di essere ignaro dell'esistenza di una così larga mole di evidenza scientifica.

Certamente, esistono altre pubblicazioni, alcune delle quali cercano di mostrare la nocività degli OGM, altre la loro genuinità. Lei si riferisce a "migliaia di progetti di ricerca" e finge che tutte arrivino alle stesse conclusioni. Ciò è ovviamente privo di senso. Soppesare quantità e qualità di studi per o contro uno scopo e sostenere che un set di studi è pubblicato su riviste di maggiore peso, è un esercizio sterile. Il punto è che non esiste unanimità di consenso nella comunità scientifica [4] ed è assurdo rifugiarsi in un dibattito su cosa sia comprovato e cosa non lo sia. Il dato di fatto è che esistono forti elementi che mostrano la nocività degli OGM, grazie a testi sostanziati e confermati da ricerche: negare questi elementi significa sponsorizzare la menzogna.

Adesso, potrebbe cortesemente ritirare la sua dichiarazione del 2012 e accettare che esiste abbondante evidenza scientifica che dimostra gli effetti negativi (sia diretti che indiretti) sugli umani, gli animali e l'ambiente derivanti dalla crescita ed il consumo di prodotti OGM?

Inoltre, esprimerebbe scuse ufficiali a quei membri della comunità della ricerca le cui pubblicazioni (su riviste sottoposte a revisione paritaria che mostrano i pericoli derivanti dagli OGM) lei ha così zelantemente ignorato?

Confido in una sua risposta positiva a riguardo.

Cordialmente,

Dr. Brian John

 

Dimostrazione ne è il caso del ricercatore francese che aveva diffuso dati falsi sulla pericolosità degli OGM e che ha dovuto poi ritirare quel lavoro.

Anche su questo non è bene informata.  La verità è che è la rivista ad aver ritrattato su pressione della Monsanto (un suo ex dipendente è nel comitato editoriale della rivista) e non è stato proprio Séralini a ritirare il lavoro.  La invito ad aprire questo link per informarsi correttamente:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0278691512005637
e legga la vera posizione di Séralini, che denuncia la pressione sulla rivista, per esempio qui:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/01/mais-transgenico-rivista-scientifica-ritira-la-pubblicazione-a-seralini/797114/
Documentandosi sullo studio di Séralini potrà appurare che i ratti nutriti con mais geneticamente modificato sono più soggetti a tumori o gravi malattie.

Ecco perché non trovo razionale invocare il “principio di precauzione” per vietare la coltivazione di OGM.

Siamo già oltre il principio di precauzione, che è pur valido, ed entrati nel principio della "sicurezza incontestabile del danno" 

Non innovare, quando farlo significa miglior sicurezza, qualità e raccolto (con prove verificabili) significa paralizzare ogni attività di ricerca in qualsiasi campo.

Avrebbe pianamente ragione se fosse vero che gli OGM sono l'innovazione che garantisce sicurezza e qualità, ma a mio parere è esattamente il contrario e la invito ad integrare le sue fonti di informazione.

Come senatrice, ma come cittadina ancora di più, vorrei vedere coinvolte le istituzioni in un’ampia discussione “sui fatti” che possono giustificare il divieto o meno di fare ricerca e coltivare OGM. Al di là di brevetti e multinazionali.

Su questa conclusione sono del tutto d'accordo con lei, purché tutti i fatti si possano indagare veramente e liberamente, e non nel breve termine, perché gli OGM agiscono soprattutto nel lungo temine, anche se i fatti sarebbero già abbondantemente chiari a chi voglia vedere.  Si indaghi seriamente sulle conseguenze della alimentazione OGM, nel lungo temine, e senza cavie umane, naturalmente!  E si indaghi sulle conseguenze ambientali nel lungo temine.  Due argomenti (tutela della salute e dell'ambiente) divenuti tabù purtroppo, rispetto ai quali si sta cercando in tutti i modi di togliere agli stati tutta l'autonomia decisionale, mascherandola da maggiore autonomia.  Manipolazione ancora una volta!  E tutte le leggi sugli OGM, coerenti alla loro natura, sono state finora una autentica manipolazione (verificata di persona), pilotata da interessi colossali nefasti, in cui si cerca di far apparire un aspetto che può essere accettato e poi se ne realizza un altro contrario con sotterfugi giuridici.   Ora come atto finale si cerca di imporci definitivamente gli OGM made in USA con il famoso TTIP.

Nella loro lettera gli agricoltori chiedono “solo” di concorrere, con l’aiuto degli scienziati italiani, a rilanciare il proprio settore e di conseguenza l’economia e l’occupazione di un comparto che rappresenta il futuro della ricerca mondiale.

Mi domando come possa arrivare a pensare che con gli OGM si possa rilanciare l'agricoltura. Gli OGM molto più probabilmente sarebbero un danno colossale dell'agricoltura italiana, dell'agroalimentare di qualità, del turismo, delle eccellenze italiane.  Abbiamo i migliori oli, i migliori vini, le migliori paste e tanto altro, compreso un comparto biologico che vien fatto crescere dalle richieste  dei consumatori anche in tempo di crisi. Cosa andiamo cercando dagli OGM? La dipendenza da multinazionali straniere? La ricerca andrebbe finanziata nel settore del biologico, che ne ha un enorme bisogno.  Se ci fosse ricerca e formazione tantissimi agricoltori sarebbero pronti a fare il passaggio dal convenzionale al biologico e questo darebbe una spinta colossale all'affermazione ancora più netta dell'agroalimentare italiano, che ora si trova in fase di declino, e anche al turismo.

 

Questo un mio breve articolo sul sito della cooperativa dove lavoro.

Io credo che tutti dovrebbero poter intuire la pericolosità degli OGM per il futuro dell'umanità.
Allo stesso modo credo che tutti dovrebbero poter capire la pericolosità delle centrali ad energia nucleare.
Tuttavia chi è favorevole all'energia nucleare continua ad esserlo e a proporla, nonostante generi scorie nocive per molte migliaia di anni, nonostante due referendum che l'hanno bocciata e nonostante due enormi catastrofi che sono avvenute.  Costoro in fondo dovrebbero sentirsi responsabili, per esempio, per questo:
http://terrarealtime.blogspot.it/2014/06/fukushima-sta-trasformando-il-pacifico.html
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I favorevoli all'energia nucleare in genere coincidono con i favorevoli agli OGM.   A me danno l'impressione che danzano e ballano sul Titanic che si appresta ad affondare e a travolgerci tutti.   Mi sembrano essere talmente pieni delle loro certezze, del loro successo, del loro potere, dei loro denari, da diventare ciechi all'evidenza.  Forse frequentano talmente le stesse cerchie dagli stessi interessi e sono informati talmente dalle stesse fonti che divengono come sordi ad ogni argomentazione contraria, ciechi ad ogni fatto (i tumori in continuo aumento ad età sempre più basse, per esempio, non insegnano ancora niente!)

Gradirei una sua risposta e spero che dopo questa mia, che le porta una informazione più fondata sulla verità dei fatti, possa ripensare alla sua posizione.

Grazie  Buona vita   Loris


 

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